Valerio Rasa

Significato del nome, origine e statistiche globali

Valerio Rasa — Italian
800K Persone nel mondo
Italia Più diffuso in
anni 1970 Picco di popolarità
Genere
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Valerio Rasa è un nome che combina origini Italiano. Il nome Valerio è un nome maschile di origine Italiano. Riprende il nomen romano Valerius, tipico della gens Valeria, basato sul verbo valere, che vuol dire "essere forte", "essere vigoroso", "stare bene", avendo quindi il significato augurale di "valoroso", "robusto", "forte", "sano", analogo a quello dei nomi Indalecio, Nerone, Drusilla e Valente (con il quale condivide anche la radice etimologica). È maggiormente attestato in Italia settentrionale e in Toscana, e più raro invece in Italia meridionale; la sua diffusione è stata aiutata dal culto verso i numerosi santi così chiamati. Il nome Valeriano è un patronimico di Valerio. Il cognome Rasa: Rasa ha un ceppo veneto a Venezia ed a Rocca Pietore e San Tommaso Agordino nel bellunese ed uno in Sicilia ad Altofonte e Palermo nel palermitano ed a Catania, Rasi è presente a macchia di leopardo al nord, nel forlivese e nel romano, Rasin è praticamente unico, e sembra essere dovuto ad un errore di trascrizione di Rasini che, molto raro, parrebbe lombardo, soprattutto del mantovano e del milanese, Rasino, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel torinese ed uno nel napoletano, Raso è diffuso nell'Italia settentrionale occidentale, nel Lazio, in Campania, nel barese, in Calabria ed in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Rasa, Rasus di cui abbiamo un esempio a Lodi nel 1178 nell'Ordinamentum, laudamentum et decretum parium curiae episcopalis, o da suoi ipocoristici: "...et Petrus de Meleto et Guidottus Malbertus et Malsperonus Soricus et Lafrancus de Palatino et Martinus de Patherno et Iohannes Denarius et Presbiter de Salarano et Rasus de Rainoldis et Ardericus de Merlino et Martinus de la Contesa...", in qualche caso potrebbero anche derivare da antichi nomi di località, come quello citato in una Carta investiture et dati del 1180 a Velate nel milanese: "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo, quintodecimo die mensis lullii, indicione tertiadecima. Cum ligno et carta que sua manu tenebat domina Biriana relicta quondam Loterii de Bugniela de loco Vellate, una cum consensu Guillielmoti filii sui de eodem loco Vellate, investivit et a presenti die et ora dedit in manu domini presbiteri Uberti ecclesie Sancte Marie de Monte Vellate, ad partem eiusdem ecclesie, nominative de tota illa terra de la Rasa, que fuit de Galiate, de territorio de Castibenno ...". Valerio è un nome molto conosciuto, portato da circa 800K persone nel mondo, con la maggiore concentrazione in Italia. Il nome Valerio ha raggiunto il massimo della popolarità negli anni 1970.

Etimologia e Origine

Nome: Valerio

Italiano

Riprende il nomen romano Valerius, tipico della gens Valeria, basato sul verbo valere, che vuol dire "essere forte", "essere vigoroso", "stare bene", avendo quindi il significato augurale di "valoroso", "robusto", "forte", "sano", analogo a quello dei nomi Indalecio, Nerone, Drusilla e Valente (con il quale condivide anche la radice etimologica). È maggiormente attestato in Italia settentrionale e in Toscana, e più raro invece in Italia meridionale; la sua diffusione è stata aiutata dal culto verso i numerosi santi così chiamati. Il nome Valeriano è un patronimico di Valerio.

Cognome: Rasa

Italiano

Rasa ha un ceppo veneto a Venezia ed a Rocca Pietore e San Tommaso Agordino nel bellunese ed uno in Sicilia ad Altofonte e Palermo nel palermitano ed a Catania, Rasi è presente a macchia di leopardo al nord, nel forlivese e nel romano, Rasin è praticamente unico, e sembra essere dovuto ad un errore di trascrizione di Rasini che, molto raro, parrebbe lombardo, soprattutto del mantovano e del milanese, Rasino, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel torinese ed uno nel napoletano, Raso è diffuso nell'Italia settentrionale occidentale, nel Lazio, in Campania, nel barese, in Calabria ed in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Rasa, Rasus di cui abbiamo un esempio a Lodi nel 1178 nell'Ordinamentum, laudamentum et decretum parium curiae episcopalis, o da suoi ipocoristici: "...et Petrus de Meleto et Guidottus Malbertus et Malsperonus Soricus et Lafrancus de Palatino et Martinus de Patherno et Iohannes Denarius et Presbiter de Salarano et Rasus de Rainoldis et Ardericus de Merlino et Martinus de la Contesa...", in qualche caso potrebbero anche derivare da antichi nomi di località, come quello citato in una Carta investiture et dati del 1180 a Velate nel milanese: "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo, quintodecimo die mensis lullii, indicione tertiadecima. Cum ligno et carta que sua manu tenebat domina Biriana relicta quondam Loterii de Bugniela de loco Vellate, una cum consensu Guillielmoti filii sui de eodem loco Vellate, investivit et a presenti die et ora dedit in manu domini presbiteri Uberti ecclesie Sancte Marie de Monte Vellate, ad partem eiusdem ecclesie, nominative de tota illa terra de la Rasa, que fuit de Galiate, de territorio de Castibenno ...".

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Distribuzione Geografica

Il nome Valerio è diffuso in tutto il mondo, con le maggiori concentrazioni nei seguenti paesi:

Italia 76%
Brasile 24%

Popolarità nel Tempo

Popolarità del nome Valerio per decade, basata sui dati di registrazione anagrafica:

1900s
1910s
1920s
1930s
1940s
1950s
1960s
1970s
1980s
1990s
2000s
2010s
2020s
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Personaggi Famosi di nome Valerio Rasa

Le persone elencate condividono questo nome. Elencate a scopo informativo. Fonte: Wikipedia.

Numerologia

Secondo la numerologia pitagorica, ogni lettera di un nome ha un valore numerico. Ecco i numeri chiave per Valerio Rasa:

4
Numero dell'Espressione

Stabilità e lavoro duro. Rappresenta praticità, affidabilità e dedizione — chi costruisce basi solide.

5
Numero dell'Anima

Libertà e adattabilità. Una personalità dinamica e versatile che abbraccia il cambiamento e cerca nuove esperienze.

8
Numero della Personalità

Ambizione e successo materiale. Rappresenta potere, acume negli affari e determinazione verso grandi obiettivi.

La numerologia è una tradizione culturale per esplorare il simbolismo dei nomi. I risultati sono a scopo ricreativo.

Domande Frequenti

Qual è l'origine del nome Valerio?
Il nome Valerio ha origine Italiano. Riprende il nomen romano Valerius, tipico della gens Valeria, basato sul verbo valere, che vuol dire "essere forte", "essere vigoroso", "stare bene", avendo quindi il significato augurale di "valoroso", "robusto", "forte", "sano", analogo a quello dei nomi Indalecio, Nerone, Drusilla e Valente (con il quale condivide anche la radice etimologica). È maggiormente attestato in Italia settentrionale e in Toscana, e più raro invece in Italia meridionale; la sua diffusione è stata aiutata dal culto verso i numerosi santi così chiamati. Il nome Valeriano è un patronimico di Valerio.
Quando è stato più popolare il nome Valerio?
Il nome Valerio ha raggiunto il suo picco di popolarità negli anni 1970.
Qual è l'origine del cognome Rasa?
Il cognome Rasa ha origine Italiano. Rasa ha un ceppo veneto a Venezia ed a Rocca Pietore e San Tommaso Agordino nel bellunese ed uno in Sicilia ad Altofonte e Palermo nel palermitano ed a Catania, Rasi è presente a macchia di leopardo al nord, nel forlivese e nel romano, Rasin è praticamente unico, e sembra essere dovuto ad un errore di trascrizione di Rasini che, molto raro, parrebbe lombardo, soprattutto del mantovano e del milanese, Rasino, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel torinese ed uno nel napoletano, Raso è diffuso nell'Italia settentrionale occidentale, nel Lazio, in Campania, nel barese, in Calabria ed in Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Rasa, Rasus di cui abbiamo un esempio a Lodi nel 1178 nell'Ordinamentum, laudamentum et decretum parium curiae episcopalis, o da suoi ipocoristici: "...et Petrus de Meleto et Guidottus Malbertus et Malsperonus Soricus et Lafrancus de Palatino et Martinus de Patherno et Iohannes Denarius et Presbiter de Salarano et Rasus de Rainoldis et Ardericus de Merlino et Martinus de la Contesa...", in qualche caso potrebbero anche derivare da antichi nomi di località, come quello citato in una Carta investiture et dati del 1180 a Velate nel milanese: "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo, quintodecimo die mensis lullii, indicione tertiadecima. Cum ligno et carta que sua manu tenebat domina Biriana relicta quondam Loterii de Bugniela de loco Vellate, una cum consensu Guillielmoti filii sui de eodem loco Vellate, investivit et a presenti die et ora dedit in manu domini presbiteri Uberti ecclesie Sancte Marie de Monte Vellate, ad partem eiusdem ecclesie, nominative de tota illa terra de la Rasa, que fuit de Galiate, de territorio de Castibenno ...".
Quanto è diffuso il cognome Rasa?
Il cognome Rasa è condiviso da circa 8K persone nel mondo.
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